Analisi mediche via mail. Le linee guida del Garante in tema di referti on line

Scritto da Avv. Paola Palmerini | Diritto dell'informatica e della privacy, News | lunedì 21 dicembre 2009

Il Garante per la protezione dei dati personali ha approvato le “Linee guida in tema di referti on line” che fissano rigorose misure a protezione dei dati sanitari dei pazienti che intendono utilizzare questo servizio, ricevendo il referto via mail o “scaricando” gli esami clinici direttamente dal sito web della struttura sanitaria.

Già da tempo diversi laboratori, cliniche e ospedali offrono servizi di consultazione elettronica dei referti, ma in assenza  di regole chiare ed uniformi, pertanto il Garante ha ravvisato la necessità di intervenire.

Questi i punti principali stabiliti dalle Linee guida.

L’adesione al servizio dovrà essere facoltativa e il referto elettronico non sostituirà quello cartaceo che rimarrà comunque disponibile. L’assistito dovrà dare il suo consenso sulla base di una informativa chiara e trasparente che spieghi tutte le caratteristiche del servizio di “refertazione on line”.

Il referto resterà a disposizione on line per un massimo di 45 giorni e dovrà essere accompagnato da un giudizio scritto e dalla disponibilità del medico a fornire ulteriori indicazioni su richiesta dell’interessato.

Per fornire il servizio, le strutture sanitarie pubbliche e private dovranno adottare elevate misure di sicurezza tecnologica (utilizzo di standard crittografici, sistemi di autenticazione forte, convalida degli indirizzi e-mail con verifica on line, uso di password per l’apertura del file) e, nel caso offrano la possibilità di archiviare e continuare a consultare via web i referti, dovranno anche sottoporre ai pazienti una ulteriore specifica informativa e acquisire un autonomo consenso.

 

In Gazzetta il riordino del CNIPA - Nasce DigitPA!

Scritto da Avv. Paola Palmerini | Diritto amministrativo, Diritto dell'informatica e della privacy, News | martedì 15 dicembre 2009

  E’ stato pubblicato sulla G.U. del 14 dicembre 2009 il decreto legislativo del 1 dicembre n. 177 “Riorganizzazione  del  Centro  nazionale  per   l’informatica   nella pubblica amministrazione, a norma dell’articolo  24  della  legge  18 giugno 2009, n. 69“. 

All’art. 2 rubricato ”Natura e finalita’ dell’Ente“, oltre a dare la  nuova denominazione dell’ente,  DigitPA, questo viene definito come ”un ente pubblico non economico, con sede  in  Roma  e competenza nel settore delle  tecnologie  dell’informazione  e  della comunicazione nell’ambito della pubblica amministrazione; esso  opera secondo le direttive, per l’attuazione delle  politiche  e  sotto  la vigilanza del Presidente del Consiglio dei Ministri  o  del  Ministro delegato,  con  autonomia  tecnica  e   funzionale,   amministrativa, contabile, finanziaria e patrimoniale“. 
  Le  funzioni   definite al terzo comma dello stesso articolo sono “di  natura  progettuale,  tecnica  e operativa, con la missione di contribuire alla  creazione  di  valore per cittadini e imprese  da  parte  della  pubblica  amministrazione, attraverso la realizzazione dell’amministrazione digitale“.

Il Garante dice no al telemarketing con numeri casuali

Scritto da Avv. Paola Palmerini | Diritto dell'informatica e della privacy, News | venerdì 11 dicembre 2009
 Con un recente  provvedimento  l’Autorità ha spiegato che anche il numero casualmente composto e chiamato telefonicamente deve considerarsi “dato personale”, in quanto ricollegabile, anche indirettamente, a una persona identificata o identificabile. Pertanto   anche per l’utilizzazione di questo tipo di numerazione a fini commerciali è necessario il previo consenso dell’interessato. Tanto più laddove si utilizzino modalità di contatto con chiamate preregistrate per le quali il consenso è obbligatorio, come più volte ribadito dal Garante.

Il convivente ha diritto di accesso ai dati personali della defunta

Scritto da Avv. Paola Palmerini | Diritto dell'informatica e della privacy | lunedì 2 novembre 2009

Il Garante ha riconosciuto, con provvedimento del 17 settembre 2009, il diritto di accesso ai dati personali relativi alla convivente defunta.