Class action nella P.A.: pubblicato in G.U. il decreto in materia di ricorso per l’efficienza delle amministrazioni e dei concessionari di servizi pubblici.

Scritto da Avv. Paola Palmerini | Diritto amministrativo, News | lunedì 4 gennaio 2010

Il Decreto Legislativo 20 dicembre 2009, n. 198 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale 31 dicembre 2009, n. 303)  attua la riforma Brunetta (L. 15/2009) in materia di efficienza della pubblica amministrazione.

Il provvedimento ha come obiettivo il coinvolgimento degli utenti dei servizi pubblici nella valutazione dei prodotti resi dalle pubbliche amministrazioni nonché dei concessionari di servizi pubblici, quando dalla violazione di standard qualitativi ed economici o degli obblighi contenuti nelle Carte dei servizi, dall’omesso esercizio di poteri di vigilanza, di controllo o sanzionatori, dalla violazione dei termini o dalla mancata emanazione di atti amministrativi generali, nei confronti della collettività, derivi la violazione di interessi giuridicamente rilevanti ed omogenei per una pluralità di utenti.

Le azioni proposte saranno pubblicizzate sul sito istituzionale del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, nonché sul sito istituzionale dell’amministrazione o del concessionario intimati.

La procedura impone una previa diffida ad adempiere all’ente interessato entro il termine di 90 giorni, trascorso il quale senza che si sia ancora provveduto o lo si è fatto in modo parziale, il soggetto coinvolto può proporre ricorso all’autorità giurisdizionale. In luogo della diffida può essere promossa la risoluzione non giurisdizionale della controversia e in caso di mancata conciliazione il ricorso è proponibile entro l’anno dall’esito di tale procedura.

In caso di accoglimento della domanda, il decreto prevede che il giudice ordini all’amministrazione interessata di adempiere entro un congruo termine e la sentenza passata in giudicato venga comunicata alla procura della Corte dei Conti e agli organismi del ciclo di valutazione e misurazione della performance dei pubblici dipendenti previsti dal decreto n. 150/2009 , con l’obbligo per l’ente implicato di accertare i soggetti che hanno concorso a cagionare l’omissione o il ritardo e di adottare i provvedimenti di competenza.

Il decreto 198/2009 purtroppo non consente il risarcimento degli eventuali danni subiti, a tal fine restano fermi i rimedi ordinari.

Le nuove norme   si applicano a partire dal 1° gennaio 2010, per le amministrazioni e gli enti pubblici non economici nazionali,  dal 1° aprile 2010, per le amministrazioni e gli enti pubblici non economici regionali e locali, dal 1° luglio 2010, per i concessionari di servizi pubblici, ed infine dal 1° ottobre 2010, per le altre amministrazioni, gli enti pubblici non economici e i concessionari di servizi pubblici che svolgono funzioni o erogano servizi in materia di tutela della salute o in materia di rapporti tributari.

In Gazzetta il riordino del CNIPA - Nasce DigitPA!

Scritto da Avv. Paola Palmerini | Diritto amministrativo, Diritto dell'informatica e della privacy, News | martedì 15 dicembre 2009

  E’ stato pubblicato sulla G.U. del 14 dicembre 2009 il decreto legislativo del 1 dicembre n. 177 “Riorganizzazione  del  Centro  nazionale  per   l’informatica   nella pubblica amministrazione, a norma dell’articolo  24  della  legge  18 giugno 2009, n. 69“. 

All’art. 2 rubricato ”Natura e finalita’ dell’Ente“, oltre a dare la  nuova denominazione dell’ente,  DigitPA, questo viene definito come ”un ente pubblico non economico, con sede  in  Roma  e competenza nel settore delle  tecnologie  dell’informazione  e  della comunicazione nell’ambito della pubblica amministrazione; esso  opera secondo le direttive, per l’attuazione delle  politiche  e  sotto  la vigilanza del Presidente del Consiglio dei Ministri  o  del  Ministro delegato,  con  autonomia  tecnica  e   funzionale,   amministrativa, contabile, finanziaria e patrimoniale“. 
  Le  funzioni   definite al terzo comma dello stesso articolo sono “di  natura  progettuale,  tecnica  e operativa, con la missione di contribuire alla  creazione  di  valore per cittadini e imprese  da  parte  della  pubblica  amministrazione, attraverso la realizzazione dell’amministrazione digitale“.

Il portale della riforma della pubblica amministrazione

Scritto da Avv. Paola Palmerini | Diritto amministrativo, News | mercoledì 18 novembre 2009

Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, a seguito dell’entrata in vigore del decreto legislativo 150/2009, ha lanciato il portale   www.riformabrunetta.it.

 

Il Portale consente di ripercorrere tutte le tappe della riforma ripartendo dal Piano industriale per la PA, presentato dal Ministro il 28 maggio 2008.

 

E’ un portale aperto e accessibile a tutte le tipologie di pubblico: cittadini, dipendenti, professionisti oltre ad essere l’interfaccia online del Comitato di monitoraggio e di implementazione della riforma.

 Il portale è strettamente collegato ai lavori del Comitato di monitoraggio e di implementazione della riforma, istituito dal Ministro con decreto del 27 ottobre 2009.

Il Comitato raccoglie tutti i partner del Ministero  con l’obiettivo di coordinare l’insieme delle attività collegate all’attuazione della riforma (monitoraggio, incontri, formazione, supporto tecnico) e di far confluire nel portale l’informazione più esatta e aggiornata possibile.

 

 

I TRE OBIETTIVI DEL PORTALE

 

L’obiettivo “Conoscere” è realizzato tramite una sezione che offre  un panorama della riforma, con testi semplici ed un centro di risorse documentali (leggi, studi, analisi, articoli di stampa, interviste).

 

L’obiettivo “Seguire” è concentrato in una sezione fatta di diagrammi, tabelle e numeri, per sapere a che punto siamo. La sezione illustra i provvedimenti in vigore e monitora quelli in via di approvazione.

 

L’obiettivo “Partecipare” è realizzato in una sezione in costante evoluzione, che raccoglie l’informazione sugli incontri e sulla formazione e sui protocolli firmati con i “pionieri” della riforma. La sezione funge inoltre da punto di incontro per dibattiti e scambio di buone pratiche.

Ovviamente questa  sezione   è la  più interattiva del sito, che si svilupperà in parallelo all’attuazione della riforma.